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Sugli scaffali del supermercato o negli store online potreste aver notato un nuovo prodotto alimentare, che sta spopolando negli ultimi anni: la pasta di konjac. Ma cos’è il konjac e quali benefici si “nascondono” dietro questa proposta dal nome esotico? Si tratta di una pianta utilizzata per produrre integratori alimentari, gelatine e farina ad alto contenuto di fibre. Ma che svolge anche un ruolo importante nella medicina tradizionale giapponese e cinese.

Vediamo insieme i potenziali vantaggi per il benessere secondo la ricerca, come usare il konjac e se ci sono rischi da considerare prima di provarlo come integratore o alimento in cucina.

Cos’è il konjac?

Il konjac è una pianta di origini asiatiche (il suo nome latino è Amorphophallus). Di essa viene utilizzata la radice amidacea, ricca di un tipo di fibra alimentare chiamata glucomannano.

Dal tubero del konjac hanno origine:

  • farina di konjac (ottenuta dalla macinazione della radice essiccata);
  • gelatina di konjac (dopo un’ulteriore lavorazione, la farina di konjac può essere trasformata in una gelatina o una gomma);
  • fibra solubile (un’ulteriore trasformazione della gelatina utilizzata come integratore alimentare).

I benefici

Il konjac ha diversi potenziali benefici per la salute. Molti di questi vantaggi derivano dal suo alto contenuto di glucomannano, la fibra alimentare solubile che si trova naturalmente nella pianta.

Ecco su cosa si sono concentrati gli studi riguardo i vantaggi del konjac.

Diabete

Uno studio di Trusted Source suggerisce che il consumo di un mix di glucomannano e ginseng americano possa portare a un moderato miglioramento nella gestione del diabete di tipo 2. Una revisione del 2015 ha anche scoperto che il glucomannano rendeva le persone con diabete meno propense a mangiare cibi che potevano aumentare i livelli di zucchero nel sangue, facendo sentire più pieni a lungo.

Sovrappeso

Il glucomannano del konjac può essere utile per le persone che stanno cercando di dimagrire. La ragione? Sempre per il senso di sazietà prolungato dovuto all’alto contenuto di fibre.

Colesterolo

Uno studio del 2019 sui ratti con diabete ha rilevato che la somministrazione di glucomannano di konjac ha ridotto significativamente i livelli di colesterolo totale, così come le lipoproteine ​​a bassa densità (colesterolo “cattivo”).

Costipazione

L’assunzione di un integratore di glucomannano può aiutare a regolarizzare i movimenti intestinali e prevenire la stitichezza. Una ricerca del 2017 di Trusted Source ha rilevato che l’assunzione di glucomannano ha migliorato la frequenza dei movimenti intestinali nei bambini con stitichezza. Uno studio del 2018 ha anche suggerito che l’integrazione di glucomannano può contrastare i sintomi della stitichezza durante la gravidanza, aumentando la frequenza delle feci e migliorandone la consistenza.

Pelle sana

Il glucomannano può migliorare la salute della pelle. Uno studio del 2013 ha scoperto che può fornire benefici come terapia topica per l’acne. Allo stesso modo, il glucomannano somministrato tramite integratori potrebbe aiutare a guarire le ferite più rapidamente, supportando il sistema immunitario, ma i risultati sono ancora allo studio.

Come usare il konjac

Gli integratori alimentari di glucomannano derivati dal tubero sono disponibili nella maggior parte dei negozi di alimenti naturali. Come qualsiasi integratore alimentare non è regolamentato, ma è fondamentale consultare il medico per il dosaggio preciso, da decidere in base al motivo dell’utilizzo, all’età e allo stato di salute.

La pasta di Konjac

I più diffusi tra i prodotti per la tavola derivati dalla farina realizzata con la radice di konjac sono pasta, noodles e gli spaghetti shirataki, pasta senza carboidrati e a “zero calorie” (dalle 10 alle 20 ogni 100 grammi). Anche in questo caso, è opportuno utilizzare il konjac con cautela, facendo riferimento al medico, al nutrizionista o al dietologo di fiducia per concordare un piano alimentare.

Qui potete trovare alcune ricette senza carboidrati da provare.