L’onicectomia è la rimozione chirurgica parziale o radicale dell’unghia del piede o della mano. Una procedura solitamente semplice, ma che deve sempre eseguita in uno studio medico o in una clinica da uno specialista.

Le unghie nel corpo umano svolgono diverse funzioni, biologiche e fisiologiche. Proteggono la punta delle dita da graffi e colpi, forniscono una sensazione tattile al tocco e all’interazione, hanno un ruolo nella regolazione della circolazione periferica.

Esistono vari motivi per cui può essere necessario eseguire la rimozione delle unghie. Uno dei più comuni è la presenza di un’unghia incarnita. Può anche essere utile per prevenire la diffusione di un’infezione (anche fungina) ad altre parti dei piedi o delle mani. Oppure, in alcuni casi, per ripristinare un’unghia disallineata o cresciuta in modo anomalo.

Della procedura abbiamo parlato con gli specialisti dell’Ambulatorio di Chirurgia generale del Centro San Camillo di Bari.

Onicectomia parziale o radicale, le differenze

L’onicectomia è una procedura ambulatoriale eseguita in anestesia locale. Con il paziente in posizione seduta o supina, il medico procede alla pulizia accurata dell’unghia interessata e viene applicato un laccio emostatico sulla punta del dito per ridurre al minimo il sanguinamento.

Per la rimozione parziale dell’unghia, il chirurgo utilizza un’attrezzatura da taglio per eseguire un’incisione distale sull’unghia. Successivamente si utilizza una pinza per estrarre la parte dell’unghia interessata.

Per la rimozione radicale dell’unghia, l’unghia viene prima separata dal letto ungueale e il chirurgo procede all’asportazione completa. In questo caso, per prevenire il ripetersi della crescita delle unghie incarnite, viene eseguita anche la matricectomia o la distruzione totale della matrice ungueale. Viene praticata un’incisione nella pelle per accedere alla matrice rimossa generalmente con il laser o con una sostanza chimica acida. L’incisione viene, quindi, chiusa con suture e l’area interessata viene fasciata.

Onicectomia: fa male?

L’onicectomia viene eseguita in anestesia locale, per questo non è una procedura che provoca dolore al paziente. Nei giorni seguenti, è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo per favorire una corretta guarigione della zona Queste variano da caso a caso e vanno dall’attenta disinfezione alla precauzione di indossare scarpe a punta larga.

Post-operatorio: come camminare e tempi di guarigione

Dopo l’onicectomia, sia parziale che totale, è possibile tornare subito a camminare e alle normali attività lavorative. Le medicazioni possono generalmente essere rimosse dopo una o due settimane. Le attività sportive dovrebbero essere sospese per una decina di giorni al fine di favorire un’ottimale e completa guarigione dell’unghia.

Onicectomia singola con 2 medicazioni post intervento 250€

Prenotazioni:

– presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
– Tel. 080.914.64.94      
E-mail: info@centrosancamillo.com

[contact-form-7 id=”4996″ title=”Chirurgia generale”]