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La qualità dell’ambiente domestico e le condizioni della casa influiscono sulla salute di chi ci abita: a confermarlo è l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che nei giorni scorsi ha pubblicato delle linee guida che, puntando a migliorare il luogo in cui si vive, permettono non solo di prevenire tutta una serie di malattie come asma, patologie cardiovascolari, infezioni e problemi mentali, ma anche di ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici.

Le raccomandazioni, tra l’altro, risultano ancora più pressanti se si calcola che nei centri cittadini la popolazione mondiale è destinata a raddoppiare entro il 2050 e a diventare sempre più anziana, trascorrendo quindi maggior tempo in casa.

Nel documento stilato dall’Oms si parla di spazi inadeguati o sovraffollati, temperature troppo alte o troppo basse, di pericoli di lesione, ma anche di qualità di acqua e aria, rumore, materiali nocivi come amianto, piombo e radon.

Una casa che salva la vita: 5 consigli

Quali sono le linee guida dell’Oms che riguardano un ambiente domestico ottimale? Ecco 5 consigli da seguire per una casa che salva la salute e anche la vita.

  1. Se il clima è freddo, la temperatura sicura per proteggere il fisico dagli effetti deleteri del gelo all’interno deve essere almeno di 18°. Attenzione, però, al riscaldamento troppo alto, un male per la salute come per l’ambiente: la temperatura ideale? Di 21° circa. Installare isolanti termici efficienti e sicuri è una delle idee da applicare per migliorare la temperatura interna senza danni per l’ambiente e la salute.
  2. Se il clima è molto caldo, l’ideale è adottare delle strategie per evitare un’esposizione eccessiva della casa al calore, come le tende da sole che ne assorbano la maggior parte, e non solo puntare su condizioni e ventilatori che, a lungo andare, possono anche essere deleteri per la salute.
  3. Gli ambienti umidi, come bagni e cucine, devono essere sempre areati per evitare la formazione di muffe, potenzialmente dannose in caso di malattie respiratorie, in grado di peggiorarle o addirittura di causarle.
  4. Se si vive in una zona rumorosa, può essere necessario utilizzare pannelli o doppi vetri per isolare l’ambiente domestico, evitando non solo danni all’udito e acufeni, ma anche in fattore di stress non specifico, che può influire negativamente sulla salute mentale, specialmente in seguito a un’esposizione a lungo termine.
  5. Infine, una raccomandazione sul fumo passivo, che negli ambienti chiusi si accumula molto rapidamente. I fumatori dovrebbero smettere di fumare il prima possibile e non fumare assolutamente in casa. Perché? Il fumo passivo comporta l’inalazione di sostanze cancerogene e altri componenti tossici: si stima che abbia causato circa 603.000 morti premature in tutto il mondo solo nel 2004, tra cui 166.000 decessi per infezioni alle vie respiratorie inferiori, 1.100 per asma nei bambini, 21.000 decessi per tumore ai polmoni e 379.000 decessi per ischemia miocardica.

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