Il report di Aiom e Airtum “I numeri del cancro in Italia 2021” conferma che il tumore al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle donne, con circa 55.000 nuove diagnosi nel 2020 e 12.500 decessi stimati nel 2021. Tuttavia i numeri sulla sopravvivenza sono incoraggianti (dell’88% a 5 anni dalla diagnosi), con una mortalità in costante diminuzione sia grazie ai programmi di prevenzione (anche con mammografia 3D) che ai progressi terapeutici.

La diagnosi precoce è fondamentale per avviare la terapia quando il carcinoma è ancora in uno stadio iniziale. Il percorso di prevenzione senologica dipende dall’età della paziente ed è composto da:

  • visita senologica;
  • ecografia mammaria;
  • mammografia.

Il nuovo mammografo 3D con tomosintesi del Centro San Camillo di Bari è una strumentazione all’avanguardia in fatto di screening. La Dott.ssa Cristina Rolli e il Dott. Michele Telegrafo dell’Ambulatorio di Senologia del Poliambulatorio hanno risposto alle 7 domande più frequenti da parte delle pazienti che riguardano la mammografia 3D e la sua esecuzione.mammografo 3D con tomosintesi

Cos’è la mammografia 3D cono tomosintesi?

Dott. Telegrafo: “La mammografia 3D con tomosintesi è un avanzamento tecnologico rispetto alla mammografia in 2D, e consente di suddividere la mammella in diversi strati e di studiare meglio il parenchima ghiandolare. La mammella viene, infatti, sottoposta a una serie di scansioni che permette di ottenere altrettante mammografie, in seguito ricostruite da un software per creare un’immagine tridimensionale. La 3D è una metodica più accurata rispetto alla 2D, sensibile, per questo consente di individuare lesioni più piccole ed effettuare una diagnosi precoce”.

Quando si inizia a fare la mammografia?

Dott.ssa Rolli: “Le linee guida consigliano di iniziare la prevenzione tramite mammografia all’età di 39-40 anni. Ci sono, però, dei casi in cui la mammografia viene effettuata anche nelle donne più giovani, dai 30 anni. Succede in caso di sospetto tumore rilevato da un’ecografia, per esempio, o di familiarità con il tumore al seno”.

Dott. Telegrafo: “La mammografia si esegue, poi, anche oltre i 70 anni, in generale fino a quando ci sono delle aspettative di vita di 10 anni”.

Perché si eseguono sia la mammografia che l’ecografia al seno?

Dott. Telegrafo: “In genere, l’ecografia si esegue durante la visita senologica dai 25-30 anni e, come accennato in precedenza, a partire dai 39 anni è necessario aggiungere la mammografia. Si tratta di due indagini complementari, perché alcune lesioni mammarie possono essere mascherate alla mammografia dal tessuto fibro-ghiandolare, generando falsi negativi mammografici. Questo tipo di tessuto, invece, viene letto meglio dall’ecografia”.

Dott.ssa Rolli: “La mammografia rileva le diverse densità della struttura mammaria, e individua anche microcalcificazioni; l’ecografia distingue le componenti liquide da quelle solide, consente di studiare la vascolarizzazione e le caratteristiche intrinseche dei singoli noduli”.

La mammografia 3D emette radiazioni?

Dott. Telegrafo: “Sì, emette raggi molli (con una lunghezza d’onda maggiore), radiazioni considerate ‘sicure’, che non espongono a un rischio di carcinogenesi, che è praticamente pari a zero.

Dott.ssa Rolli: “Una delle caratteristiche vincenti della tomosintesi è che la quantità di radiazioni è scelta dal macchinario in base alle caratteristiche delle mammelle della singola paziente. La quantità di radiazioni nella 3D è di poco superiore a quella della mammografia 2D, anzi, a volte può esserci un risparmio, in base alla tipologia di seno da studiare”.

Si può fare la mammografia in gravidanza?

Dott.ssa Rolli: “No, in gravidanza non ci si può esporre a nessun tipo di radiazione”.

Dott. Telegrafo: “Nel caso in cui si riscontrino delle lesioni, queste vengono generalmente studiate tramite l’ecografia o, se necessario, con microbiopsie che permettono di arrivare a una diagnosi”.

La mammografia è dolorosa?

Dott. Telegrafo: “La condizione per eseguire una mammografia tecnicamente corretta è che la mammella venga compressa. Ovviamente la compressione può generale dolore, che dura però pochi secondi e rende l’indagine diagnostica”.

Dott.ssa Rolli: “Nel caso di tomosintesi, il dolore è di solito ridotto rispetto alla 2D, perché le radiazioni valutano la sezione nelle 3 dimensioni”.

L’esame si può effettuare durante il ciclo?

Dott. Telegrafo: “Sia ecografia che mammografia si possono effettuare in qualsiasi momento del ciclo mestruale, perché si tratta di indagini morfologiche che non risentono delle variazioni legate all’ovulazione”.

Dott.ssa Rolli: “È bene sapere che nel periodo periovulatorio, per via di alterazioni cliniche come tensione e congestione mammaria, la compressione può essere più fastidiosa, specialmente per chi è molto sensibile. Tuttavia si tratta di un dolore sopportabile e limitato al tempo dell’esecuzione, che dura pochi secondi”.

Visita senologica con ecografia al seno e mammografia 3D al Centro San Camillo a 130€ 

Prenotazioni:

– presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
– Tel. 080.914.64.94      
E-mail: info@centrosancamillo.com

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