Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di invalidità e morte in Italia, responsabili del 34,8% di tutti i decessi (31,7% negli uomini, 37,7% nelle donne). Alla luce di questi dati, risultano ancora più importanti la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie ischemiche del cuore (infarto acuto del miocardio, angina pectoris) e di malattie cerebrovascolari (come ictus ischemico ed emorragico). Ma quali sono gli esami da fare per controllare la salute del cuore?

Gli specialisti dell’Ambulatorio di Cardiologia del Centro San Camillo di Bari fanno il punto sulle indagini diagnostiche che completano la visita cardiologica, sull’ECG a 12 derivazioni, sulla differenza tra ecografia cardiaca ed ecocardiogramma 2D Color Doppler.

Salute del cuore: quando fare la visita dal cardiologo

La visita cardiologica è il primo passo per la corretta prevenzione. In mancanza di fattori di rischio, è bene che gli uomini a partire dai 40 e le donne dai 50 si facciano visitare dallo specialista per controllare la salute dell’apparato cardiovascolare. Poi, sarà il medico stesso a dare indicazioni sulle modalità e le tempistiche dei controlli.

Cosa succede in presenza di fattori di rischio come ipercolesterolemia, pressione arteriosa elevata, trigliceridemia, obesità, diabete, abitudine al fumo? In accordo con il medico di famiglia, può essere opportuno anticipare anche di 10 anni la prima visita cardiologica.

Infine, è necessario rivolgersi al cardiologo in caso di sintomi come:

  • palpitazioni e tachicardia;
  • dolore al torace;
  • dolore tra le scapole;
  • capogiri;
  • svenimento
  • dispnea (mancanza di fiato senza corrispondente attività fisica);
  • affaticamento.

Contestualmente alla visita, e in base a quanto ritenuto utile dal medico, vengono eseguite indagini diagnostiche non invasive volte a studiare l’attività cardiaca e/o l’anatomia e la funzionalità del cuore. Le principali sono:

  • elettrocardiogramma (ECG);
  • ecografia cardiaca;
  • ecocardiogramma 2D Color Doppler.

ECG a 12 derivazioni: cos’è?

L’elettrocardiogramma, o ECG, è un esame indolore e ripetibile che consente di registrare l’attività elettrica e il ritmo del cuore. Viene effettuato generalmente come indagine di routine e in caso di sospette problematiche come angina, aritmie, infarto del miocardio, scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica.elettrocardiogramma ECG

Presso l’Ambulatorio del Centro San Camillo è disponibile l’ECG a 12 derivazioni. Utilizza 10 elettrodi, di cui 6 elettrodi precordiali con derivazioni unipolari toraciche e 4 elettrodi periferici (per gli arti) con 6 derivazioni (3 bipolari e 3 unipolari).

Se il risultato dell’elettrocardiogramma evidenzia brachicardia, fibrillazione atriale o infarto del miocardio, il cardiologo può predisporre ulteriori indagini o prescrivere una terapia farmacologica.

Differenza tra ecografia cardiaca ed ecocardiogramma 2D Color Doppler

Per valutare la salute del cuore del paziente durante la visita, il medico può predisporre l’esecuzione di una ecografia cardiaca e/o di un ecocardiogramma 2D Color Doppler.

L’ecografia cardiaca è un esame non invasivo, non doloroso e ripetibile che consente di studiare l’anatomia del muscolo cardiaco. Questa indagine ecografica (a ultrasuoni) permette di individuare eventuali alterazioni strutturali causate da stenosi, patologie muscolari, infiammazioni, formazioni di liquido che compromettono la funzionalità del cuore.

L’ecocardiogramma 2D Color Doppler è, invece, un tipo particolare di ecografo specifico per approfondire l’assetto emodinamico del paziente. Sempre non invasivo, non è doloroso ed è ripetibile. È utile per la diagnosi, lo studio, il follow-up in caso di cardiopatie ischemiche, ipertensione arteriosa, sospette valvulopatie, controlli post intervento cardiochirurgico.

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Prenotazioni:

– presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
– Tel. 080.914.64.94      
E-mail: info@centrosancamillo.com

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