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Cardiologia Pediatrica del Centro San Camillo – Poliambulatorio Bari Dott.ssa M. Rosaria Tagliente

La cardiologia pediatrica si occupa della diagnosi e della terapia delle cardiopatie in età pediatrica. La maggior parte delle cardiopatie riscontrabili in età infantile sono cardiopatie congenite, malformazioni relativamente frequenti, talvolta di gravità notevole e particolarmente insidiose negli aspetti diagnostici.

Importante anche la diagnosi e il trattamento delle Aritmie in età pediatrica, delle cardiopatie acquisite (Malattia reumatica, cardiomiopatie primitive e secondarie, malattia di Kawasaki ed altre) e delle conseguenze cardiocircolatorie di alcune patologie in origine extracardiache.

Gli esami fondamentali per una corretta diagnosi sono:

  • Ecocardiogramma Pediatrico     cardiologia ecocardiogramma pediatrico

L’ecocardiogramma pediatrico (ecografia cardiaca) è un esame non invasivo e non doloroso che permette lo studio accurato del cuore del bambino. Come tutte le ecografie, consiste nella riflessione degli ultrasuoni per lo studio dell’anatomia e della funzione cardiaca.

Come si esegue:

Il bambino viene fatto sdraiare sul lettino,  prima sul dorso e poi sul fianco sinistro. L’esame può avere una durata variabile tra 15 minuti e 30 minuti in base alla situazione da valutare.

A cosa serve:

In cardiologia pediatrica è l’esame diagnostico per eccellenza,  per lo screening delle cardiopatie (congenite o acquisite) e per l’inquadramento preoperatorio dei bambini cardiopatici; inoltre, dà importanti informazioni sullo stato emodinamico in molte patologie in origine extracardiache.

  • Ecocardiogramma fetale  cardiologia ecocardio fetale

In cosa consiste:

Si tratta di una normale ecografia durante la gravidanza ma finalizzata allo studio dell’anatomia, della funzione e del ritmo cardiaco fetale. L’unica vera differenza rispetto alle altre ecografie ostetriche consiste nel medico, che deve essere uno specialista in cardiologia fetale e pediatrica. Non è un esame invasivo e dura in media, nei casi non patologici, dai 20 ai 40 minuti.

Quando eseguire l’ecocardiogramma fetale:

L’ecocardiogramma fetale si esegue in genere tra la 18° e la 22° settimana, appena dopo l’“ecografia morfologica”, periodo in cui in genere le dimensioni cardiache cominciano a consentire una accettabile definizione diagnostica.

A cosa serve:

L’ecocardiogramma fetale permette la diagnosi delle cardiopatie congenite principali e più gravi. In caso di esito positivo, si programma il parto per garantire al nascituro un’assistenza immediata e,  se necessario, un immediato intervento cardiochirurgico. E’ dimostrato che proprio nelle cardiopatie più gravi, la diagnosi prenatale riduce drasticamente non solo la mortalità operatoria ma anche la morbilità, cioè i gravi danni cerebrali, renali ed altro che possono complicare il decorso post-operatorio di questi piccoli pazienti. L’ecocardiografia fetale permette inoltre l’identificazione ed il trattamento di eventuali aritmie nel feto tramite la somministrazione dei farmaci antiaritmici per via transplacentare (somministrandoli cioè alla mamma).

Quando è necessario:

Lo studio accurato del cuore fetale è necessario in tutte le gravidanze. L’esame morfologico di base, infatti, comprende anche lo studio del cuore fetale ma in forma parziale. Esistono poi in cardiologia indicazioni classiche all’esecuzione dell’esame in presenza di fattori di rischio materni o fetali:

   –  Presenza di un precedente figlio affetto da cardiopatia congenita

   – Presenza di familiarità per cardiopatie congenite

   – Presenza di anomalie genetiche del feto

   – Riscontro di anomalie extracardiache fetali

   – Gemellarità

   – Fecondazione assistita

   – Assunzione materna di farmaci teratogeni come anticonvulsivanti, alcol, litio, ma soprattutto di derivati della vitamina A (acido retinoico e derivati)

   – Presenza di malattie materne come diabete, in particolare quello insulino- dipendente, la fenilchetonuria e le malattie autoimmuni

   – Infezioni materne come la rosolia ed il citomegalovirus e la toxoplasmosi

   – Sospetto di cardiopatia congenita all’esame morfologico di base

   – Sospetto di aritmia fetale

   – Test della translucenza nucale positivo con translucenza nucale aumentata. In particolare i feti con NT > 95° centile e corredo cromosomico normale hanno un rischio aumentato di difetti cardiaci maggiori che si incrementa in maniera esponenziale con l’aumentare dello spessore della NT.

   – Presenza di idrope fetale non immunologica. Condizione caratterizzata dalla presenza di abbondante liquido nel tessuto cutaneo, sottocutaneo e nelle cavità sierose

PREVENZIONE CARDIOLOGICA in età pediatrica

Per una corretta prevenzione in ambito pediatrico, nel bambino sano è sempre consigliabile una visita ed un Elettrocardiogramma (ECG) nel primo anno di vita.

Se invece si è in presenza di un soffio cardiaco, anche lieve, in epoca neonatale, è opportuno sottoporre il bambino ad una visita cardiologica pediatrica con ECG ed eventualmente Eco-cardiogramma (ECO) per escludere la presenza di una cardiopatia.

In caso di sindromi o malformazioni è obbligatoria una precoce visita cardiologica pediatrica con ECG ed ECO, poiché spesso coesiste una cardiopatia (vedi sindrome di Down, Turner ecc.) che necessita di provvedimenti urgenti.

Quando il bambino presenta un soffio ritenuto funzionale, è consigliabile un’ ECO in epoca prescolare per confermare la diagnosi e tranquillizzare i genitori, consentendo quindi al bambino una vita normale, senza ulteriori controlli cardiologici.

Per il bambino che pratica attività sportiva viene normalmente indicata una visita cardiologica con ECG e se si tratta di sport impegnativi è consigliabile un’ ECO ed una prova da sforzo.  cardiologia bambino e sport

Nel caso in cui, invece, il bambino dovesse accusare sintomi come vertigini, capogiri, cardiopalmo o lipotimie, è importante escluderne l’origine cardiaca sottoponendo il bambino ad ECO, Holter, prova da sforzo e Tilting Test, Test di stimolazione ortostatica passiva.

E’ sempre importante considerare che la valutazione cardiologica nei bambini deve essere effettuata da un cardiologo pediatra, essendo i criteri interpretativi di ECG ed ECO differenti da quelli dell’adulto.

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