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Ambulatorio di Endocrinologia del Centro San Camillo

La tiroide è una ghiandola che regola:

  • Il metabolismo corporeo (consumo dell’ossigeno; sintesi e degradazione del colesterolo; stimola la lipolisi e la lipogenesi; aumenta la glicogenolisi e la gluconeogenesi);
  • Lo sviluppo scheletrico e cerebrale, a partire dalla vita fetale;
  • La sintesi proteica;
  • Lo sviluppo della pelle, dell’apparato pilifero e degli organi genitali;
  • Il battito cardiaco;
  • La temperatura corporea;
  • L’ematopoiesi.

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tiroide nodulo

Tiroide con nodulo

Noduli alla tiroide                                                                                   

I noduli tiroidei, singoli o multipli, sono tra le patologie endocrine più frequenti. I noduli sono tumefazioni  di dimensioni estremamente variabili che si formano all’interno della tiroide, alterando la normale morfologia della ghiandola. Possono essere liquidi, solidi o misti. La maggior parte dei noduli è benigna e non determina alterazioni funzionali della tiroide. In genere sono asintomatici, ma alcuni noduli tiroidei possono provocare effetti compressivi sulle strutture circostanti la ghiandola, determinando un senso di costrizione, difficoltà nella respirazione o nella deglutizione. Il riscontro di un nodulo alla tiroide è molto frequente soprattutto nelle donne e con l’avanzare dell’età.

Cosa è la tiroide? 

La ghiandola tiroide è un organo  situato nella regione anteriore del collo, alla base della gola. Simile per forma a una farfalla, la tiroide svolge un ruolo fisiologico importantissimo, in quanto regola:

  • Il metabolismo corporeo (consumo dell’ossigeno; sintesi e degradazione del colesterolo; stimola la lipolisi e la lipogenesi; aumenta la glicogenolisi e la gluconeogenesi);
  • Lo sviluppo scheletrico e cerebrale, a partire dalla vita fetale;
  • La sintesi proteica;
  • Lo sviluppo della pelle, dell’apparato pilifero e degli organi genitali;
  • Il battito cardiaco;
  • La temperatura corporea;
  • L’ematopoiesi.

A quale categoria patologica appartengono?

I noduli della tiroide rientrano fra le cosiddette malattie tiroidee, come l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo, il gozzo, il cancro della tiroide e la tiroidite (l’esempio di tiroidite più noto è la cosiddetta tiroidite di Hashimoto).

medico visita tiroide

Visita alla tiroide

Le malattie della tiroide sono molto diffuse nella popolazione; infatti, secondo un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo, le persone con una patologia o una disfunzione della tiroide sarebbero circa un miliardo: in Italia, i soggetti  con una malattia della tiroide rappresentano il 20% dell’intera popolazione. Statisticamente le malattie della tiroide colpiscono soprattutto le donne e le persone anziane.

Quali sono le cause dei noduli alla tiroide?

La causa principale è rappresentata dalla carenza di iodio che caratterizza il nostro Paese e che comporta una maggiore frequenza di gozzo. Nonostante la patologia sia abbastanza diffusa, va evidenziato che  meno del 5% dei noduli è una neoplasia maligna della tiroide.

Quali sono i sintomi dei noduli alla tiroide?    

Molto spesso i noduli alla tiroide sono asintomatici. In altri casi, però, può accadere che il nodulo vada a comprimere le strutture circostanti la tiroide determinando difficoltà nella respirazione o nella deglutizione e senso di costrizione.

Come prevenire i noduli alla tiroide?

La più efficace prevenzione dei noduli tiroidei è la iodoprofilassi, cioè il consumo di sale iodato.

medico ecografia tiroide

Ecografia alla tiroide

Diagnosi   

Per diagnosticare la presenza di noduli alla tiroide possono essere necessari:

  • Esami del sangue per valutare la funzione della tiroide, per effettuare il dosaggio degli anticorpi anti-tiroidei e per misurare la presenza di Calcitonina (marker di un raro tipo di carcinoma della tiroide).
  • Ecografia tiroidea, meglio se con color-doppler: con questa procedura diagnostica è possibile rilevare con precisione la presenza e le dimensioni dei noduli, il grado di vascolarizzazione e la loro struttura interna (solida, liquida, mista). Questo esame diagnostico viene utilizzato anche per monitorare i noduli nel tempo, per verificare ad esempio se aumentano di dimensioni.
  • Scintigrafia tiroidea utile in specifici casi, cioè nei pazienti con ipertiroidismo in cui si sospetti l’iperfunzione delle formazioni nodulari.
  • Agoaspirato del nodulo tiroideo: è un’indagine di secondo livello attraverso cui vengono prelevate dal nodulo alcune cellule che verranno poi sottoposte a esame citologico per chiarire la natura del nodulo stesso.

Trattamenti

La terapia dei noduli tiroidei varia in base alla diagnosi effettuata. Si possono distinguere diversi casi:

  • Quando la presenza del nodulo o dei noduli non provoca alcun disturbo (funzionalità normale della tiroide, esame citologico nella norma, noduli stabili nel tempo, assenza di disturbi locali) può essere indicato solo un monitoraggio periodico nel tempo.
  • In caso di noduli iperfunzionanti, ovvero che producono un eccesso di ormoni tiroidei, la terapia prevede: l’impiego di farmaci in grado di ridurre la produzione degli ormoni tiroidei da parte della tiroide; l’impiego della terapia radiometabolica medico-nucleare (radioiodio) in grado di ridurre la funzionalità dei noduli; la terapia chirurgica: asportazione della tiroide (tiroidectomia) che può essere parziale o totale.
  • In caso di nodulo maligno il trattamento sarà chirurgico: la tiroidectomia (rimozione della tiroide) può essere parziale o totale, a seconda delle esigenze.

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